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La rete fisica del gioco: quali scenari distributivi?
Autore: Redazione MAG Data: 28 settembre 2017 Commenti: 0
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Immagine regioniNel nostro articolo “Conferenza Stato-Regioni: i principali contenuti del Decreto ministeriale” si è evidenziato il riconoscimento agli EE.LL. del potere di adottare criteri che, tenendo anche conto della ubicazione degli investimenti esistenti, relativi agli attuali punti di vendita con attività di gioco prevalente, consentano una equilibrata distribuzione dell’offerta di gioco nel territorio. Lo stesso accordo prevede, però, che le norme regionali già emanate possono continuare a rimanere in vigore.

Infatti molte regioni e province autonome in Italia hanno già approvato specifici provvedimenti normativi volti alla regolazione della distribuzione del gioco sul proprio territorio allo scopo di prevenire la diffusione dei fenomeni di gioco patologico e di tutelare le fasce deboli della popolazione (minori; anziani; ecc), generando, però, un quadro regolatorio a livello locale complesso e disomogeneo tra le diverse aree del territorio nazionale.

Le principali differenze riguardano elementi particolarmente importanti per la definizione dell’area di esercizio del gioco da parte di un concessionario, come ad esempio:

■ il prodotto di gioco oggetto del divieto, circa il 60% delle regioni e/o province autonome (ovvero 9 regioni e/o province autonome sulle 15 che hanno emanato provvedimenti) hanno regolato la distribuzione sia dei prodotti ADI che delle scommesse (Tabella 1); le altre solo degli ADI (Tabella 2);

■ la definizione dei luoghi sensibili;

■ ampiezza della distanza dai luoghi sensibili, a volte le distanze sono di 300 metri, altre di 500.

Tabella 1 – Distanze dai luoghi sensibili previsti per la rete ADI e Scommesse

Immagine ADI + scommesse

Tabella 2 – Distanze dai luoghi sensibili previste per la rete ADI

Immagine ADI

Altri aspetti importanti riguardano i criteri ed i tempi di applicazione dei provvedimenti: alcune regioni dispongono che il rispetto delle distanze si applichi solo alle nuove autorizzazioni, mentre altre individuano una data a partire dalla quale anche le autorizzazioni esistenti, al momento di entrata in vigore della legge, dovranno rispettare le distanze.

Passando agli effetti delle normative regionali sulle imprese bisogna ricordare che, Bolzano è stata la prima ad emanare una legge sulle distanze dai luoghi sensibili, i cui effetti sono operativi a partire dal 1° gennaio 2016, dando origine a numerosi contenziosi, di cui alcuni attualmente in fase di discussione presso il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale.

In Piemonte gli esercizi generalisti dovranno presto adeguarsi – novembre 2017 – alla legge del 2016, mentre per gli apparecchi collocati all’interno delle sale l’adeguamento dovrà essere effettuato entro maggio 2019.

In altre regioni (Puglia, Liguria ed Emilia Romagna) le norme adottate produrranno effetti espulsivi nel corso del 2018

Per richiedere degli studi approfonditi sulle disposizioni locali e sulle possibili conseguenze sul business del gioco è possibile inviare una mail a info@mag-ca.it oppure chiamare allo 06-45443806.

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